Programma dell’Evento

Durante tutto l'anno, Kyoto è ricca di eventi culturali, artistici e legati alla natura.
Goditi i vari eventi e le stagioni di Kyoto.

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Hatsumode (prima visita dell’anno al tempio)

I commercianti e molte altri residenti della città visitano il tempio scintoista Fushimi-Inari-taisha dedicato proprio al dio del commercio. Molti visitatori, più che in ogni altro tempio scintoista del Giappone, lo affollano per salutare il nuovo anno a mezzanotte.

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Kyoto Marathon

Questo è un tipo di partecipazione dei cittadini su larga scala maratona svoltasi a Città di Kyoto. Fornire una splendida cornice naturale, il corso si corridori in un viaggio memorabile attraverso sette siti del Patrimonio Mondiale alle più famose attrazioni di Kyoto. Studenti universitari a Kyoto partecipano anche alla maratona come volontari o "Endo-moriagetai (musica e danza esecutori lungo le strade)" per portare un sacco di entusiasmo a questo evento. Pur concentrandosi sulle attività più eco-friendly, si sforzano di creare un concorso ecologico pure.

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Kyoto Restaurant Speciale Inverno

Specializzata in Kyo-ryori (cucina di Kyoto) sushi, soba, Yudofu (tofu bollito), cucina francese, cucina italiana, cucina cinese, piatti di carne, o di altri tipi di pasti, migliori ristoranti di Kyoto offrono menu speciali a prezzi ragionevoli in questa cucina inverno Festival nel mese di febbraio. I ristoranti di volo migliori vi offrono una grande opportunità per esplorare la quintessenza della cucina giapponese. Savor autentica cucina di Kyoto, infuso con ottimi ingredienti locali di stagione!

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Higashiyama Hanatōro (la via delle lanterne floreali)

Quando a marzo inizia la stagione turistica di primavera, a Higashiyama - una delle più note località turistiche di Kyoto - si può assistere alla speciale festa di luci chiamata Higashiyama Hanatōro, ove centinaia di file di lanterne di bambù e ceramica (andon) sottolineano le stradine notturne e i boschi di bambù illuminando il percorso sino a creare una magica e quasi surreale atmosfera. Eventi analoghi si tengono anche nei templi vicini.
Questa festa offre però altre attrattive quali un’esposizione d’Ikebana, l’arte tradizionale della composizione floreale giapponese, un piccolo concerto per chitarre e flauti shaku-hachi e alcune danze di geisha.

Sito ufficiale dell’Higashiyama Hanatōro
http://www.hanatouro.jp/e/index.html

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Miyako Odori

Le geiko, o geisha, e le maiko, le apprendiste geisha, si esibiscono tutt’ora nelle tradizionali danze annuali nel periodo di picco della fioritura dei ciliegi, in aprile. Le più popolari tra queste danze sono le Miyako Ōdori, in particolare la “Danza della fioritura dei ciliegi” e la “Danza della vecchia capitale”. Visitatori da tutto il Giappone ma anche da altri paesi del mondo si accalcano per assistere a questo evento di straordinario significato per la tradizione di Kyoto. A proposito, le geisha del quartiere Gion preferiscono farsi chiamare geiko, che significa “donna esperta nella danza e nella musica”.

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Hanami (osservazione dei fiori di ciliegio)

Dalla fine di marzo all'inizio di aprile, quando i fiori di ciliegio sono in piena fioritura in tutta Kyoto, le persone si riuniscono nei parchi secondo una tradizione giapponese nota come "Hanami", o osservazione dei fiori di ciliegio.

Al Parco Maruyama i festaioli mangiano, bevono sake e birra e cantano sotto gli splendidi fiori di ciliegio. L'atmosfera è sempre festosa.

All’Hirano-jinja Shrine, vicino al Kitano-tenmangu Shrine, ci sono centinaia di alberi di ciliegio ed è particolarmente popolare per le persone che si riuniscono qui ammirare i fiori di ciliegio, mangiare, bere e festeggiare fino a tarda notte.

Le rive del fiume Kamo-gawa, che attraversa il centro di Kyoto, sono splendidamente colorate dai fiori di ciliegio. La via Nakaragi-no-michi, tra Kitayama e Kita-oji, è famosa per avere i fiori più belli di tutta Kyoto.

Siti famosi di ciliegi in fiore sono anche la via Tetsugaku-no-michi e la zona intorno al Heian-jingu Shrine. Inutile dire che vale la pena di visitare anche il tempio di Ninna-ji "Omuro-no-sakura" (gruppo di ciliegi in fiore).

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Aoi Matsuri

L’Aoi Festival si svolge ogni 15 maggio nei templi scintoisti Shimogamo e Kamigamo. Il nome ufficiale dell’evento tuttavia è “Kamo Festival” e risale al sesto secolo quando si verificò una grave carestia. Quando l’Imperatore Kinmei si rivolse a un indovino per ricevere istruzioni su come risolvere il problema, gli fu risposto che era il risultato della collera degli dei; per quietarla ordinò quindi, appunto, lo svolgimento di una festa riparatrice. Il festival è oggi molto apprezzato per la sua elegante sfilata in costumi del periodo Heian.

Sfilano anche carri speciali chiamati gosho-guruma e carri trainati da buoi esattamente come mille anni fa. Il nome stesso deriva dal fatto che ogni singolo componente della sfilata, oltre alle persone e ai carri, è decorato con foglie di malvone, aoi in giapponese. La sfilata si sviluppa dal Palazzo Imperiale di Kyoto e attraversa la città sin al tempio scintoista Shimogamo e, quindi, sino al Kamigamo ove termina. La peculiarità di questa particolare festa è la capacità di riprodurre molto fedelmente scene storiche raffigurate sui tipici rotoli di carta molto in uso nell’oriente di un tempo.

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Kawayuka (Terrazza Estiva sulla Riva del Fiume)

Quando si pensa all’estate a Kyoto, si pensa alle sue famose Kawayuka (terrazze sulla riva del fiume), un aspetto culturale della città che risale a oltre 300 anni fa. Con l’arrivo dell’estate, i ristoratori costruiscono delle piattaforme di legno sui fiumi della città. I clienti gustano del delizioso cibo su queste Kawayuka, rilassandosi e rinfrescandosi con i suoni e la brezza del fiume.
I Kawayuka del fiume Kamogawa, nelle regioni Takao e Kibune di Kyoto, sono molto famosi, e in ogni regione i Kawayuka assumono una forma diversa. Il periodo di apertura va da maggio a settembre.

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Gion Matsuri

La "Gion Matsuri”, la festa di Gion, è una serie di ben trenta eventi che si tengono nel mese di luglio nel tempio scintoista Yasaka. L’origine di questa festa, introdotta per calmare la peste che nell’anno 869 devastò il Giappone, è a sfondo religioso.

L’evento culmine è il “Yamaboko-Junko” che si tiene il 17 luglio, con trenta carri decorati chiamati boko e yama spinti a mano per le strade della città. È stato designato patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Su questi carri adulti e bambini accrescono il tono della festa con fischi e suono di campane e la sera, al termine della sfilata, al tempio Yasaka si celebra il celebre Shinkōsai, più di mille uomini in happi che tirano il caratteristico Mikoshi in un vortice di assoluto eccitamento totale.

Ma è altresì raccomandabile partecipare allo Yoiyama, la pre-festa dello Yamaboko Junko anch’essa ricca di eventi. La preparazione dei carri Yamaboko dura dal 14 al 16 luglio direttamente nelle strade, occasione unica per vederne la struttura interna. Si tiene anche la Byōbu Matsuri, durante la quale i membri delle più antiche famiglie e i negozi più storici mettono in mostra i propri byōbu, kimono, dipinti e lavori di calligrafia che durante il resto dell’anno conservano come autentici tesori. Immancabili sono le bancarelle lungo le strade che vendono stuzzichini e dolci unici del Giappone.

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Kyo no Tanabata

Ogni anno durante il Tanabata Festival (la festa delle stelle) la gente scrive i propri desideri su piccoli nastri di carta che poi appende a rametti di bambù nella speranza di vederli esauriti. La festa trasse origine nell’anno 700 da una leggenda secondo la quale, essendo separati dalla Via Lattea, i due amanti Hikoboshi, la stella Altair nella costellazione dell’Aquila e Orihime, la stella Vega nella costellazione della Lira, si possono incontrare soltanto ogni 7 luglio.

Nel Kyo-no-Tanabata, o Tanabata di Kyoto, alla perenne atmosfera della città si aggiunge quella speciale di questa festa. Se anche voi scriverete un desiderio su una speciale cartolina essa andrà a decorare uno dei templi buddisti o scintoisti di Kyoto. Per l’occasione si può anche noleggiare uno yukata, il kimono estivo informale e, naturalmente, ricevere un aiuto per indossarlo. Nel contempo nelle zone vicine ai fiumi Horikawa e Kamogawa, oltre ai luoghi designati per la Kyo-no-Tanabata, si tengono molti eventi comprese mostre di oggetti di artigianato di bambù e concerti.

Nei pressi del fiume Horikawa sono particolarmente emozionanti le “Luci della Via Lattea”, opera d’illuminazione artificiale che dà la sensazione di camminare effettivamente lungo la galassia. Ma da non perdere è anche la vista delle inori boshi, o stelle delle preghiere, luci brillanti che punteggiano le rive dello stesso fiume. Infine il fiume Kamogawa, lungo il quale è bello passeggiare sotto luci e bambù decorativi, prendendo parte ai molti eventi tradizionali unici di Kyoto tra i quali lo Yuzen Nagasaki - la risciacquatura dei kimono di seta Yuzen nelle acque del fiume dopo la colorazione – e cenando su una noryo-yuka,la tipica terrazza di legno a palafitte.

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Gozan no Okuribi (Falò di montagna)

Il Gozan no Okuribi è una evento tradizionale che si tiene il 16 Agosto di ogni anno a Kyoto, durante il Festival Obon (Festival degli Antenati). Falò giganteschi vengono accesi sul fianco di ciascuno dei cinque monti che circondano la città. Tre di questi falò hanno la forma di kanji, i caratteri di origine cinese usati nella scrittura del giapponese. Questi falò sono anche conosciuti singolarmente con i nomi di “Daimonji”, “Hidari Daimonji”, e “Myo-hou”. I restanti due falò hanno la forma, rispettivamente, di una barca e di un portale da tempio Shinto e vengono chiamati “Funagata” e “Toriigata”.
Molte sono le possibili spiegazioni delle origini delGozan no Okuribi. Il festival è da sempre molto sentito fra gli abitanti della città di Kyoto e si dice che le sue origini risalgano al XIII secolo. Questa tradizionale ricorrenza è collegata al sistema di credenze che circonda anche le cerimonie commemorative in onore degli antenati che si tengono il 15 Agosto, conosciute come Obon Festival. Gli Okuribi servivano a guidare le anime degli antenati, che tornano nel mondo dei vivi durante il periodo dell'Obon, sulla strada del ritorno al regno dei morti. Credenza popolare vuole anche che gliOkuribi possano proteggere dal male. Inoltre, si dice che bere acqua nella quale si è riflessa la luce proveniente daiGozan no Okuribi prevenga la paralisi.
Una delle forme di preghiera è quella di bruciare strisce di legno di cedro, chiamate “Gomagi” nelle torce del Okuribi. Insieme all' Aoi Matsuri (Festival della Malvarosa), al Gion Festival, e al Jidai Matsuri (La sfilata delle ere), il Gozan no Okuribi rappresenta uno dei quattro eventi annuali principali della città di Kyoto.

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KYOMAF = Kyoto International MANGA ANIME FAIR

Questo è il più grande manga e anime fiera del Giappone occidentale e si svolge in Miyakomesse (Kyoto City Convention Complex) e alcuni altri luoghi. I principali espositori comprendono varie aziende e organizzazioni, che mirano a diffondere e promuovere l'industria manga e anime, come ad esempio la pubblicazione di imprese, produttori anime, imprese di radiodiffusione, cineasti, e le istituzioni educative. Ogni cabina dispone di un display di popolare manga e serie anime, numerosi eventi, attività di pubbliche relazioni per collezioni nuove di zecca, e le vendite di merci speciali.

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Kurama no Himatsuri (Festa del Fuoco)

Nella piccola città di Kurama, situata nella periferia nord di Kyoto, il 22 ottobre di ogni anno si tiene una grandissima e vivace festa del fuoco. Il suo scopo originario era quello di illuminare il sentiero del mondo vivente per gli spiriti dei defunti.
La festa inizia alle 18 e continua fino a dopo la mezzanotte. Grandi fuochi vengono accesi di fronte alle case di Kurama, per segnare l’apertura della cerimonia. Segue una processione di ragazzi con delle piccole torce, e in seguito gruppi di uomini, cantando e marciando al ritmo dei tamburi, trasportano delle torce sempre più grandi, la più grande delle quali pesa 100 chili. I portatori della torcia convergono alla fine di fronte, e una teca portatile, o mikoshi, viene trasportata per le strade nebbiose, fino al termine della festa. Si tratta di una cerimonia davvero unica, e dovrebbe essere vista da tutti a Kyoto il giorno in cui si svolge.

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Jidai-Matsuri

La Jidai Matsuri, o “festa dei periodi”, è una delle più grandi di Kyoto e ha luogo il 22 ottobre. In parte sfilata di costumi e in parte lezione di storia, è animata da diverse centinaia di persone in costume dei vari periodi di Kyoto che dal vecchio Palazzo Imperiale marciano sino al tempio Heian-jingu.
Questo tempio conserva le reliquie di due imperatori: Kammu, che istituì a Kyoto la capitale dell’impero e Komei, l’ultimo imperatore vissuto nella città. La sua prima edizione fu introdotta per celebrare il millecentesimo anniversario della fondazione della capitale. Per assistere alle sfilate lungo la via Oike-dōri vengono allestite speciali piattaforme panoramiche.

Informazioni sulla Jidai Matsuri
La sua prima edizione si tenne nel 1985, millecento anni dopo il trasferimento della capitale imperiale a Kyoto, nell’anno 794, per commemorare la fondazione del tempio scintoista Heian-jingu; questo fu eretto per rallentare il declino di Kyoto dopo il successivo trasferimento della capitale del Giappone nell’odierna Tokyo. Per l’occasione fu quindi introdotta una sfilata da tenersi ogni 22 ottobre, giornata d’inaugurazione come capitale, per mostrare i mutamenti di stile che si susseguirono a Kyoto in ognuno dei periodi storici passati.

All’inizio cosa relativamente da poco - solo sei file infatti - subito dopo la seconda guerra mondiale (dal 1944 al 1950) fu addirittura sospesa. In seguito riprese vigore sino ad espandersi alle attuali venti file di sfilata con la partecipazione di circa 2.000 persone e oltre 70 cavalli su un percorso di circa due chilometri, ora gradualmente in espansione.

In effetti la Jidai Matsuri non è mai stata semplicemente considerata una sfilata di costumi, bensì per presentare la reale essenza dei vari periodi storici nel corso di mille anni. Moltissime sono le nozioni disponibili sullo svolgersi della cerimonia e degli eventi tradizionali svoltisi durante le festa per quanto riguarda la figura dell’Imperatore, anche se piuttosto difficili da sbrogliare. Per l’ottenimento di una rappresentazione quanto più possibile realistica stanno però operando molti maestri e artigiani di Kyoto esperti di colorazione dei tessuti e di oggetti rituali di quelle epoche, attività che hanno altresì condotto al recupero di musiche e danze antiche. Durante la sfilata sono visibili anche i tradizionali rotoli di carta con illustrazioni.

Sin dalla prima Jidai Matsuri i residenti della città hanno entusiasticamente formato gruppi di partecipazione in un susseguirsi ininterrotto. I preparativi sono talmente intensi che i partecipanti iniziano a praticare con alcuni mesi d’anticipo, in particolare per quanto riguarda il modo d’indossare i costumi. Nonostante le origini relativamente recenti la Jidai Matsuri è cresciuta d’importanza sino a divenire una delle tre più grandi feste di Kyoto.

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Foglie d’autunno

Novembre è il periodo migliore dell’anno per ammirare gli aceri rosso vivo di Kyoto. E, proprio come durante la fioritura dei ciliegi in primavera, è un altro dei periodi di alta stagione in cui la città è invasa da turisti di ogni provenienza.
I luoghi migliori per vedere gli aceri sono il tempio Tōfuku e le zone di Takao, Arashiyama, Ohara e Higashiyama, ma ve ne sono molti altri ancora.

Le foglie d’autunno a Kyoto
Nel passaggio dall’estate all’autunno gli alberi si preparano ad affrontare i mesi invernali. È un fenomeno naturale avvertibile innanzi tutto dalla differenza tra le temperature diurne e quelle notturne e, ancor più chiaramente, dal cambio in giallo e rosso del colore del fogliame. Il più spettacolare esempio di questa transizione stagionale sono, appunto, gli aceri. Il Giappone ne è pieno e in ogni angolo del paese la gente si prepara sempre con grande eccitazione a questo straordinario fenomeno.

In Giappone si chiama momiji-gari. È una pratica molto antica, una delle preferite delle famiglie nobili del periodo Heian ben milleduecento anni fa. Ma è dagli inizi del periodo di Edo, quasi quattrocento anni fa, che la sua popolarità si è diffusa nel resto della popolazione e col progredire delle reti di trasporto nell’epoca più moderna la gente ha cominciato a viaggiare più a lungo proprio per vederle anche in zone più lontane.

Colore e tono variano però di anno in anno secondo la quantità di pioggia e, soprattutto, la temperatura atmosferica. Maggiore è la differenza di temperatura tra giorno e notte, infatti, i rossi e i gialli si fanno più intensi. Proprio a causa della maggior differenza termica, le foglie degli aceri di montagna assumono una particolare bellezza.

Kyoto è un paradiso anche per questo. In genere le si può ammirare dalla fine di ottobre sino a circa il 10 dicembre, anche se a causa del recente riscaldamento dell’atmosfera il cambio di colore sta avvenendo tendenzialmente più tardi.

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Arashiyama Hanatōro

Con il giungere di dicembre dopo la stagione turistica autunnale, ad Arashiyama, una delle aree turistiche più frequentate di Kyoto, si tiene l’evento speciale chiamato Arashiyama Hanatōro, tutto basato sull’illuminazione. Sono infatti centinaia le file di lanterne di bambù e ceramica che marcano le strade di notte e i boschi di bambù, illuminando i sentieri in una magica e quasi surreale atmosfera. Per l’occasione si vestono di luce anche i templi vicini.
Ma non solo: in programma vi sono altri eventi quali un’esposizione d’Ikebana, l’arte tradizionale giapponese di composizione floreale, un piccolo concerto per chitarre e shaku-hachi, l’antico flauto, e giochi di abilità.

Sito ufficiale dell’Arashiyama Hanatōro
http://www.hanatouro.jp/e/index.html

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Jyoya no Kane (Vigilia di Capodanno - Omisoka)

Verso la mezzanotte della vigilia di Capodanno, tutti i templi fanno suonare le loro grandi campane di bronzo 108 volte, secondo una tradizione chiamata “Joya-no-kane”.
Perché 108 volte? Nel Buddismo, si dice che gli esseri umani hanno 108 desideri terreni che sono all’origine di tutte le sofferenze, e ogni rintocco della campana aiuta le persone a liberarsi di uno di questi desideri.
Eliminando il vecchio e adottando il nuovo, si perde ogni desiderio terreno, così il Nuovo Anno può iniziare con una mente pura. Il rintocco finale risuona subito dopo la mezzanotte.